CONOSCI GLI STEP DELL’INVECCHIAMENTO CUTANEO?

Se è impossibile fermare lo scorrere del tempo, possiamo invece far sì che la nostra pelle mantenga la sua bellezza. Come? 

Joanna Dorata/Shutterstock.com Licence to Davines S.p.a.
Joanna Dorata/Shutterstock.com Licence to Davines S.p.a.

Effimero e scarso per definizione, il tempo è sicuramente la risorsa più preziosa della nostra epoca. Chi di noi non ha mai desiderato rallentarlo o addirittura fermarlo? Impossibile bloccarlo, il tempo, che ci regala esperienze, ricordi, emozioni, lasciando dei segni indelebili sulla nostra pelle, l’organo più grande del corpo, il diario che racconta la nostra storia.

Se è impossibile fermare lo scorrere del tempo, possiamo invece far sì che la nostra pelle mantenga la sua bellezza. Come? Per agire con efficacia e massimizzare i risultati è fondamentale conoscere il nostro avversario: l’invecchiamento cutaneo.

Abbiamo perciò chiesto a Carlotta Delcanale, Technical Marketing Manager in [ comfort zone ], di spiegarci quali sono i principali processi di invecchiamento, che non sono necessariamente gli stessi per tutti e possono insorgere per ragioni diverse, prime fra tutte l’età, lo stile di vita, il corredo genetico.

E’ possibile individuare due diverse macro-tipologie di cause dell’invecchiamento, strettamente correlate fra di loro:

  • Inflammaging: si tratta dell’invecchiamento causato dai processi infiammatori. Tutti i tipi di pelle, infatti, sono soggetti a vari tipi di infiammazione, non sempre visibili, e che possono cronicizzarsi, indebolendo la struttura dei tessuti cutanei. L’inflammaging riduce l’attività metabolica cellulare, rallentando la capacità di rigenerazione della pelle: ecco che questa inizia a perdere di elasticità e tono, favorendo la comparsa delle rughe. L’applicazione di prodotti specifici può aiutare a prevenire e invertire questo processo di invecchiamento. Come? Il Longevity Complex™, contenuto nella linea antiage Skin Regimen, rappresenta la risposta cosmetica elaborata da [ comfort zone ] per inibire i fattori che alimentano i processi infiammatori e quindi l’invecchiamento;
     

Alterazione dell’architettura cutanea: è una fase successiva dell’invecchiamento, più o meno evidente a seconda dell’età e dello stile di vita individuale, durante la quale si depauperano i tessuti cutanei, portando all’alterazione della morfologia del viso. Se pensiamo alle componenti della nostra pelle infatti, possiamo facilmente paragonarle alle parti di una vera e propria struttura architettonica, che con l’età può presentare dei segni di “cedimento”. Il derma è infatti ricco di:

  • Acqua: costituendo il 70% del derma e il 30% dell’epidermide, è senz’altro la principale componente della nostra pelle. Con l’avanzare dell’età, diminuisce la quantità di acqua nel derma, causando uno svuotamento della pelle, che risulta meno morbida e più rugosa. Gioca un ruolo fondamentale l’acido ialuronico, anche chiamato “spugna biologica”, in quanto è in grado di trattenere l’acqua, rigonfiando i tessuti con un effetto filler;
     
  • Lipidi: danno rotondità e tonicità al viso. Anche questi tendono a diminuire con il passare degli anni, rendendo il viso cedevole e atonico;
     
  • Proteine: rappresentano il 68% del peso secco di cellule e tessuti. Hanno un ruolo essenziale nell’architettura cutanea: macroproteine strutturali quali collagene ed elastina, ad esempio, sono sostanze che permettono alla pelle di mantenere compattezza ed elasticità.


E’ possibile intervenire cosmeticamente sui tre pilastri che costituiscono la nostra pelle, per correggere i segni dell’invecchiamento dopo la loro comparsa? I laboratori [ comfort zone ] stanno preparando una soluzione innovativa per prendersi cura dell’architettura della pelle.

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