ESPOSIZIONE SOLARE: MASSIMIZZARE I BENEFICI CON LA GIUSTA PROTEZIONE

Con l’aiuto della Dottoressa Maria Bucci, Nutridermatologa, scopriamo come massimizzare i benefici del sole sulla nostra pelle ed organismo, prevenendo eventuali rischi.

ESPOSIZIONE SOLARE: MASSIMIZZARE I BENEFICI CON LA GIUSTA PROTEZIONE

Esporsi al sole ha benefici indiscutibili sul nostro corpo. Favorisce la sintesi della vitamina D, fondamentale per la salute dei tessuti, delle ossa e per il rafforzamento del sistema immunitario e promuove la produzione di endorfine, ormoni del benessere, che impattano positivamente il nostro umore. Nonostante questi vantaggi però, è importante ricordare che la pelle è anche messa a dura prova durante i mesi estivi dall’intensiva esposizione al sole, spesso senza un’adeguata protezione. Il risultato sono infiammazioni, con conseguente accelerazione dell’invecchiamento cutaneo, la comparsa di rughe e macchie e l’aumento del rischio di possibili neoplasie – oggi purtroppo in costante crescita.

L’esposizione al sole, soprattutto in caso di fototipi chiari come 1 o 2, può provocare sia danni acuti che cronici alla nostra pelle” spiega la Dottoressa Maria Bucci, Nutridermatologa. “Parliamo di danno acuto in caso di pelle arrossata, caratterizzata da un visibile eritema localizzato sulle aeree foto-esposte: si tratta di un danno causato dai raggi UVB che inducono un’infiammazione, danneggiando direttamente il DNA delle cellule epidermiche. Queste cellule, fornite di meccanismi di protezione, bloccano la moltiplicazione delle cellule con DNA danneggiato e ne inducono addirittura la morte nel caso di danni di notevole entità. Con la continua esposizione al sole però, i raggi UVA interagiscono con le cellule danneggiate favorendo il rilascio di radicali liberi nel corpo e creando indirettamente un nuovo danno”.

Per danno cronico invece, ci riferiamo ad un “danneggiamento prolungato nel tempo ad opera di raggi UVA.  Questi raggi infatti, pur meno potenti degli UVB, sono in grado di penetrare in profondità nella cute, fino a raggiungere il derma, innescando i processi di photoaging – o invecchiamento cutaneo -, immunosoppressione e foto-carcinogenesi. Proprio il photoaging rappresenta la conseguenza più lampante dell’esposizione cronica al sole.”

 

QUANDO E COME PROTEGGERSI
L’esposizione al sole, sia per le pelli chiare che quelle scure, apporta numerosi benefici al nostro organismo. “Per poter massimizzare questi benefici, minimizzando i danni causati dai raggi UVA/UVB, è necessario utilizzare fattori di protezione adeguati al nostro fototipo di appartenenza, ovvero la reattività della nostra pelle alla luce e quindi la capacità di abbronzarsi. Come? Il nostro dermatologo di fiducia, o un’accurata analisi di skin test presso il nostro centro estetico, possono aiutarci a determinare il nostro fototipo in maniera precisa”, suggerisce la Dottoressa Bucci. 

I numeri riportati sul fronte dei prodotti solari rappresentano la quantità di radiazioni che la nostra pelle, protetta dalla crema, è in grado di assorbire prima di scottarsi, rispetto ad una porzione di pelle non protetta. Assicuriamoci sempre che la protezione sia assicurata sia verso raggi UVA, principali responsabili dell’insorgenza di melanomi, che dai raggi UVB, causa di eritemi e scottature più superficiali. In Europa, i fattori di protezione sono classificati come molto alti  (50+, per fototipo 1), alti (50 a 30, per fototipo 2 e 3), medi (25 a 15, per fototipo 3,4,5) e bassi (10 a 6, per fototipi 5 e 6 – tendenzialmente molto scuri).

Anche la tempistica con cui applichiamo la nostra protezione solare fa la differenza: almeno mezz’ora prima dell’effettiva esposizione, avendo cura di distribuire uniformemente il prodotto, soffermandoci sulle zone spesso trascurate come naso, orecchie ed attaccatura dei capelli. In caso di nei, coprire la zona con una protezione totale per evitare scottature, possibile causa di melanomi cutanei. Ripete l’applicazione della crema solare ogni due ore circa, o dopo aver fatto il bagno.
E’ utile precisa che, mentre i fattori di protezione medio bassi, SPF30 ed inferiori, devono essere riapplicati spesso per garantire la loro efficacia, le creme ed oli abbronzanti sono invece totalmente sprovvisti di protezione, non apportando nessuna protezione da danni profondi o eritemi.