I BATTERI BUONI CHE PROTEGGONO LA NOSTRA PELLE

La nostra pelle accoglie più di 500 specie di batteri: la nutridermatologa Dott.ssa Bucci, ci ha spiegato perché quelli “buoni” sono fondamentali, anche in cosmetica.

Credit to passion artist/Shutterstock
Credit to passion artist/Shutterstock

Avreste mai sospettato che il nostro corpo fosse popolato dai batteri, e che questi influissero fino al 3% del peso corporeo? Ebbene sì, il corpo umano accoglie un insieme di microrganismi che “convivono” con il nostro organismo senza danneggiarlo, tra cui un alto numero di “batteri buoni”. Quest’insieme di microrganismi si definisce Microbiota. Anche la nostra pelle accoglie molteplici comunità di batteri, oltre 500 specie! Questi microorganismi rappresentano il Microbiota Cutaneo, prezioso sistema di protezione che contribuisce alla nostra difesa immunitaria. La nuova frontiera in ambito cosmetico è proprio la ricerca di soluzioni che tutelino e rafforzino il microbiota cutaneo e la sua comunità di batteri buoni, per mantenere in equilibrio la pelle sana e in particolare quella pelle sensibile e iperreattiva. La bellezza della pelle è strettamente legata all’equilibrio dei microrganismi che la popolano, che sono una prima linea di difesa dalle minacce esterne! Se l’ecosistema batterico è bilanciato e diversificato, la pelle rimane in salute. Una ridotta diversità nella sua composizione, causata da fattori esterni e interni, può aumentare la reattività e sensibilità cutanea, provocando addirittura stati patologici (dermatiti, acne, rosacea, etc). Il microbiota cutaneo infatti stimola il sistema immunitario, innescando la naturale risposta fisiologica e la regolazione del nostro biofilm che blocca la colonizzazione degli agenti nocivi.
L’ecosistema dei nostri “batteri buoni” è soggetto a squilibri particolarmente legati allo stile di vita e a stati ansiosi e di stress, che possono alterare le condizioni e le naturali difese della pelle.

 

SCOPRI QUALI ALTRI FATTORI CONTRIBUISCONO ALLA VARIABILITÀ DEL MICROBIOTA CUTANEO

  • Fattori ereditari, Età e Sesso.
  • Caratteristiche fisiche e chimiche delle specifiche regioni cutanee del corpo: i diversi “habitat” sono determinati, ad esempio, dallo spessore della pelle, dal numero di ghiandole sudoripare e sebacee.
  • PH, umidità della pelle, contenuto di sebo, funzione barriera e idratazione.
  • Fattori ambientali: esposizione a raggi UV, alimentazione, assunzione o applicazione di antibiotici.
  • Clima e luogo in cui si vive.
  • Stile di vita, professione, attività sportiva e abbigliamento.
  • L’uso di detergenti e cosmetici – specialmente se usati in modo improprio o eccessivo.

 

I BATTERI BUONI E I COSMETICI DI ULTIMA GENERAZIONE

La nuova frontiera della cosmetica è dunque l’impiego di ingredienti che proteggono la comunità dei batteri buoni e il microbiota cutaneo. Questo tipo di approccio apre la strada all’uso di nuovi ingredienti come i prebiotici. 

Sono fondamentali per nutrire i più conosciuti probiotici (contenuti in diversi alimenti, come lo yogurt): organismi vivi che, in quantità adeguate, hanno proprietà benefiche per l’organismo. I probiotici essendo microorganismi viventi sono difficili da incorporare, in modo stabile, in formulazioni ad uso topico.

prebiotici invece, con adeguate tecniche formulative, possono essere inseriti in emulsioni o creme, e aumentano cosi i batteri buoni di ogni singola persona, dando grande beneficio all’immunità e alla salute della pelle.

L’uso dei prebiotici nel mondo della cosmesi è dunque un nuovo traguardo per prendersi cura del nostro microbiota cutaneo e salvaguardare così salute, bellezza e giovinezza della nostra pelle.  

Che cosa sono i probiotici e i prebiotici?

Probiotici: sono batteri vivi presenti in alcuni alimenti (i più conosciuti sono i lactobacilli e i bifido-batteri presenti nei prodotti fermentati come yogurt, kefir, miso, tempeh, kombucha, formaggi fermentati) o negli integratori alimentari. Quando applicati localmente, influenzano l’equilibrio e la composizione della microflora della pelle. Attraverso il naturale processo di fermentazione, i batteri probiotici producono composti acidi come l'acido lattico che diminuisce il pH della pelle. Il pH acido impedisce la crescita della maggior parte dei batteri nocivi. Nonostante i documentati effetti benefici per la pelle dei batteri probiotici topici, i fermenti vivi sono generalmente instabili nella formulazione cosmetica.

 

Prebiotici: sono di derivazione vegetale (per lo più fibre, barbabietola, come asparagi, legumi, avena, aglio, tarassaco e frutta secca, noci specialmente) che gli esseri umani non sono in grado di digerire. I batteri “buoni “(o probiotici) si nutrono di queste “fibre prebiotiche” per crescere, moltiplicare, e migliorare l’equilibrio della microflora batterica. I prebiotici, con adeguate tecniche formulative, possono essere inseriti più stabilmente nei cosmetici.